
Verifica Preventiva dell’Interesse Archeologico (VPIA)
La Verifica Preventiva dell’Interesse Archeologico (VPIA) è uno strumento finalizzato a valutare, in fase di progettazione, il potenziale impatto che la realizzazione di un’opera può avere sui depositi archeologici presenti nel sottosuolo.
Si tratta di una procedura prevista nell’ambito dei lavori pubblici e disciplinata dal D.Lgs. 36/2023 (Nuovo Codice dei Contratti Pubblici) e dal relativo Allegato I.8, che ne definisce contenuti e modalità operative. La VPIA consente di individuare in anticipo eventuali criticità archeologiche e di impostare strategie di intervento adeguate, contribuendo a una gestione consapevole del rischio archeologico e alla corretta pianificazione delle opere.
L’analisi si basa su uno studio approfondito del contesto territoriale, attraverso la raccolta e l’integrazione delle informazioni disponibili: fonti storiche e archeologiche, dati d’archivio, bibliografia scientifica, cartografia storica, toponomastica e analisi geomorfologica.
In relazione agli esiti preliminari e alle indicazioni della Soprintendenza competente, possono essere previste ulteriori indagini, quali ricognizioni di superficie, saggi archeologici e prospezioni geofisiche, nel rispetto delle Linee guida per l’archeologia preventiva emanate dall’Istituto Centrale per l’Archeologia (DPCM 14 febbraio 2022, pubblicato in G.U. n. 88 del 14 aprile 2022).
La redazione della documentazione di VPIA è riservata a professionisti in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente e iscritti nell’Elenco nazionale dei professionisti competenti in archeologia preventiva del Ministero della Cultura.
