In occasione della mostra Il Sacro e il Quotidiano. Il villaggio tardoantico a San Martino ai Campi, allestita presso il MAG – Museo Alto Garda per celebrare i cinquant’anni dalla scoperta del sito archeologico, è stato realizzato il documentario Il villaggio tardoantico a San Martino ai Campi (2019), prodotto con l’obiettivo di accompagnare il visitatore nella comprensione della storia e dell’evoluzione di uno dei più significativi contesti archeologici del Trentino.
Il video documentario costituisce il fulcro della sala immersiva conclusiva del percorso espositivo, dove immagini, ricostruzioni digitali, riprese del paesaggio e dei reperti archeologici si integrano in un racconto capace di restituire l’identità del villaggio sorto sul versante meridionale del Monte San Martino tra IV e VI secolo d.C., nel delicato passaggio tra la tarda età romana e l’alto medioevo.


La narrazione ripercorre le principali fasi della storia del sito, dalle frequentazioni protostoriche alla monumentalizzazione in età romana, fino alla costruzione del villaggio tardoantico e alla successiva trasformazione del Monte in luogo di culto cristiano. Il racconto valorizza i risultati delle ricerche archeologiche attraverso un linguaggio accessibile ma rigoroso, mettendo in relazione i dati scientifici con la ricostruzione degli ambienti, delle attività quotidiane e delle dinamiche che hanno caratterizzato la vita della comunità.
Particolare attenzione è stata dedicata alla restituzione tridimensionale degli edifici, dell’organizzazione dell’abitato e del paesaggio circostante, ricostruiti sulla base delle evidenze archeologiche e delle più recenti interpretazioni scientifiche. Le sequenze animate consentono al pubblico di comprendere l’articolazione del villaggio, le sue funzioni strategiche e il rapporto con le principali vie di comunicazione che attraversavano il territorio.
Il documentario alterna riprese aeree, fotografie dei reperti, immagini degli scavi e ricostruzioni virtuali, offrendo una narrazione coinvolgente che accompagna il visitatore lungo il percorso della mostra e ne approfondisce i contenuti. L’obiettivo è quello di trasformare i dati dello scavo archeologico in un’esperienza visiva capace di rendere comprensibili le trasformazioni del sito nel corso dei secoli, favorendo un dialogo tra ricerca scientifica, divulgazione e valorizzazione del patrimonio culturale.
Il progetto rappresenta un esempio di come gli strumenti della comunicazione digitale possano contribuire a restituire vita ai paesaggi del passato, integrando il percorso museale con un racconto immersivo fondato sulle evidenze archeologiche e sulle più aggiornate conoscenze storico-archeologiche.


